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L’Auriga a FieraCavalli

Che dire della 117esima edizione di Fiera Cavalli Verona?

veronaintAllora: fuori, tra un padiglione e l’altro, ci sono sempre i cavalli che piaffano sull’asfalto, circondati da rumori e confusione.

Dentro, con dimostrazioni e gare prestigiose, abbiamo però visto altre cose, che un poco dissonano e un poco lasciano sperare.

Ad esempio il convegno organizzato dall’associazione Horse Angels e dedicato alla tutela del cavallo, un tema affrontato a tutto tondo.

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Noi c’eravamo in qualità di soci Equitare, a parlare del ruolo dell’editoria per promuovere una cultura rispettosa del cavallo attraverso i libri. Al nostro fianco giornalisti a raccontare la difficoltà del raccontare, rappresentanti ministeriali che spiegavano ruoli, funzioni e competenze, politici che chiedevano ancora più impegno all’opinione pubblica come stimolo per iniziative e leggi che tutelino i cavalli.

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Un altro momento importante è stato quello in cui l’ente di promozione ASI, cui siamo affiliati, ha presentato la sua proposta di formazione sociosanitaria , rivolta agli operatori in Interventi Assistiti con Animali (I.A.A.) e in sintonia con quanto previsto dalle Linee Guida Nazionali in materia. Nel corso della presentazione è intervenuta la nostra Presidente, a sottolineare la linea continua che può unire sport e salute, grazie all’intervento di professionisti formati in campo sociosanitario e con attenzione alla relazione come opportunità di crescita e strumento di benessere.

Nel caso dei cavalli, poi, servono persone attente e preparate anche nel settore equestre – ha ricordato la Presidente – sottolineando come ASI già prepari, in quanto ente sportivo, le proprie figure tecniche, e abbia previsto percorsi integrativi per “sportivi” e “sociosanitari”, oltre che per gli operatori I.A.A. già formati al momento dell’emanazione delle Linee Guida.

Chiusura in bellezza con il talkshow Una vita in sella: donne in campo e di cavalli , sulla scia del tema 2015 della Fiera, la relazione, appunto, tra donne e cavalli. Tra le prestigiose ospiti c’era anche Sara Morganti, campionessa mondiale di dressage paralimpico, che ci ha dato una lezione semplice ma impegnativa: a una ragazza che le chiedeva come lei – con una debolezza fisica diffusa in tutto il corpo – addestri e poi monti i suoi enormi cavalli, ha risposto:  “Come tutti. Soltanto, sostituisco lo strumento con cui chiedo al cavallo di darmi ascolto. E quando mi ascolta, smetto subito di chiedere”. Chapeau, Sara, e grazie.

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